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San Lorenzo per Tutti

Siamo sempre più alla mano

La Casa della Socialità diventa più accessibile

Locandina San Lorenzo per tutti: interventi per l’accessibilità e l’inclusione, con i loghi di Atletico San Lorenzo, Casa della Socialità, ANPI sezione San Lorenzo e Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Cos'è il progetto

Il progetto ha l'obiettivo di migliorare l'accessibilità della Casa della Socialità di via dei Volsci 86, punto cruciale di incontro nel quartiere San Lorenzo, per anziani, bambini e persone con disabilità motoria. Non si tratta solo di interventi fisici, ma di una pratica di sensibilizzazione: aumentare la conoscenza delle barriere architettoniche e promuoverne l'abbattimento, rafforzando la consapevolezza della comunità sul diritto di partecipazione piena agli spazi urbani.

L’iniziativa prende ispirazione da un intervento precedente realizzato da alcuni dei partner in rete. Borghi Artistici Impresa Sociale, attraverso un laboratorio integrato svolto tra febbraio e novembre 2015 e una mappatura dei luoghi accessibili nel quartiere, ha stimolato una maggiore consapevolezza della problematica, coinvolgendo sia commercianti aderenti all’iniziativa sia tutti coloro che usufruiscono della rete territoriale.

All’interno di questo percorso è stato coinvolto anche un gruppo di studenti e studentesse con disabilità che soggiornavano presso la Casa dello Studente di via De Lollis, nel quartiere San Lorenzo: il loro contributo è stato fondamentale per leggere il territorio a partire dall’esperienza diretta. La mappatura ha infatti evidenziato in modo chiaro la necessità di migliorare l’accessibilità diffusa nel quartiere, mettendo in luce criticità spesso trascurate e rafforzando l’urgenza di interventi concreti.

Un gruppo di persone, alcune in carrozzina, riunite sotto un gazebo.

 

 

La mappatura si basava sull’utilizzo di schede dedicate alla rilevazione dei percorsi e dei luoghi accessibili. Le categorie analizzate comprendono ristorazione, servizi, negozi di generi alimentari, strutture di ricezione turistica, spazi per cultura e sport e altre tipologie di esercizi. Il grado di accessibilità dei locali veniva restituito attraverso l’applicazione di un logo di progetto all’ingresso degli esercizi e attraverso strumenti digitali, come una mappa online e una futura applicazione dedicata.

Il lavoro sul campo ha coinvolto quattro gruppi composti da quattro persone ciascuno, che hanno attraversato il quartiere a piedi o in carrozzina, raccogliendo informazioni utili a individuare luoghi e percorsi realmente accessibili. Al momento della realizzazione di questa prima esperienza, promossa dall’Atletico San Lorenzo, la Casa della Socialità non esisteva ancora. Tuttavia, quella sperimentazione ha lasciato un patrimonio di conoscenze, pratiche e consapevolezza che ha contribuito a rendere possibile l’intervento attuale.

È proprio in questa continuità che si inserisce il progetto: non solo come intervento puntuale, ma come esperienza che ambisce a generare a sua volta nuove pratiche, stimolando altri soggetti e territori ad attivare percorsi simili.fusa nel quartiere, mettendo in luce criticità spesso trascurate e rafforzando l’urgenza di interventi concreti.

Il contesto del quartiere

Il quartiere San Lorenzo è uno spazio urbano attraversato da profonde trasformazioni negli ultimi anni, segnato da una crescente pressione immobiliare, dalla riduzione degli spazi accessibili e da una progressiva privatizzazione dei luoghi di incontro. In questo scenario, la presenza di spazi aperti e realmente fruibili da tutte e tutti diventa sempre più rara. Le barriere architettoniche, spesso invisibili per chi non le vive, contribuiscono ulteriormente a limitare l'accesso e la partecipazione, escludendo una parte della popolazione dalla vita sociale e culturale del quartiere. La Casa della Socialità si inserisce quindi come presidio territoriale, non solo come spazio fisico, ma come luogo che prova a contrastare queste dinamiche, riaffermando il diritto all'accessibilità come parte integrante del diritto alla città.

Inquadramento normativo e territoriale

L'intervento si inserisce in un quadro normativo articolato, che combina atti storici del Municipio II e strumenti tecnici più recenti a livello cittadino.

Atti storici del Municipio II

  • Deliberazione n. 39/2014 – Eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici ad uso pubblico
  • Deliberazione n. 46/2014 – Installazione di giochi per l'infanzia accessibili negli spazi verdi, parchi e ville storiche
  • Mozione n. 13/2014 – Manutenzione dei marciapiedi e adeguamento degli scivoli per persone con disabilità

Strumenti più strutturati (anni successivi)

  1. PEBA – Piani per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche – Metodologia e indicazioni PEBA Roma Capitale
  2. Programmi di investimento su accessibilità – Interventi e finanziamenti per edifici pubblici
  3. Gestione dei contributi per abbattimento barriere negli edifici privati – Servizio accessibilità Roma Capitale

Nonostante l'esistenza di questi strumenti, permangono ritardi e criticità nell'attuazione diffusa degli interventi, con impatti significativi sull'effettiva fruibilità degli spazi urbani. Il quadro normativo che regola l'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche a Roma riflette una tensione persistente tra principi generali di inclusione e concretezza dell'attuazione locale. Da un lato, atti storici come le deliberazioni del Municipio II del 2014 e le mozioni comunali fissano obiettivi chiari: rendere edifici pubblici, spazi verdi e marciapiedi pienamente fruibili, promuovendo partecipazione sociale, interazione comunitaria e diritto alla città. Dall'altro, strumenti più recenti, come i PEBA, mostrano come la formalizzazione tecnica spesso sostituisca la decisione politica visibile sul territorio. La programmazione si struttura su carte e mappe, linee guida e finanziamenti, ma la loro traduzione concreta nello spazio urbano resta frammentata e non sempre coerente con i bisogni della comunità. In questo contesto, interventi locali e partecipati come quello della Casa della Socialità assumono un valore doppio: non solo abbattano fisicamente le barriere, ma restituiscono visibilità politica e sociale a un principio sancito dalla normativa, dimostrando che l'accessibilità è pratica di cittadinanza attiva, non solo obbligo tecnico.

Valore dell'intervento alla Casa della Socialità

L'abbattimento delle barriere architettoniche presso la Casa della Socialità rappresenta un intervento concreto, capace di tradurre in pratica i principi normativi e programmatici. Oltre alla funzione fisica, l'intervento ha un forte valore simbolico e comunitario: dimostra come la normativa generale possa diventare esperienza reale di inclusione, partecipazione e centralità della comunità, mostrando che spazi accessibili e accoglienti possono essere motore di coesione e cura collettiva nel quartiere San Lorenzo.

Prima dell’intervento, l’accessibilità della Casa della Socialità era limitata esclusivamente allo spazio esterno. L’ingresso e gli ambienti interni presentavano infatti barriere fisiche che impedivano a molte persone, in particolare a chi ha difficoltà motorie, di accedere e partecipare pienamente alle attività. Questa condizione creava una frattura evidente tra uno spazio aperto e accogliente per vocazione e la sua reale fruibilità, rendendo necessario un intervento che trasformasse l’accessibilità da principio dichiarato a possibilità concreta.

La targa della Casa della Socialità, Volsci 86, sulla parete esterna.Un incontro all’aperto con numerose persone davanti alla Casa della Socialità.Il pubblico assiste a una proiezione nella sala della Casa della Socialità.

 

Cosa significa accessibilità per noi

L'ambiente si adatta alla persona

Non il contrario. La diversità funzionale è parte dell'esperienza umana.

Autonomia, sicurezza, comfort

Tutti gli spazi — interni, esterni, urbani — devono essere fruibili da chiunque.

Non solo tecnica, ma cultura

Sensibilizzare la comunità è parte integrante del progetto, non un accessorio.

Perché "alla mano"

La Casa della Socialità di via dei Volsci 86 nasce come spazio aperto, informale e alla mano, dove il quartiere di San Lorenzo può incontrarsi, organizzarsi e prendersi cura della propria comunità. Grazie al sostegno dell'Otto per Mille della Tavola Valdese, il progetto ha scelto di mettere l'accessibilità al centro: rendere la sede fisicamente fruibile e socialmente accogliente per persone con disabilità motorie, anziani con difficoltà di deambulazione e chiunque incontri ostacoli nella partecipazione.

ESSERE "SEMPRE PIÙ ALLA MANO" SIGNIFICA, PER NOI, TOGLIERE GRADINI – REALI E SIMBOLICI – TRA LE PERSONE E GLI SPAZI COMUNI DEL QUARTIERE. SEMPRE PIÙ PERSONE POSSONO ENTRARE, RESTARE E PARTECIPARE. L'ACCESSIBILITÀ, COME LA PENSIAMO NOI, NON RIGUARDA SOLO L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE MA È UN CONCETTO AMPIO CHE DEFINISCE LA CAPACITÀ DEGLI SPAZI – INTERNI ED ESTERNI, URBANI E NATURALI – DI ESSERE FRUITI IN MODO AUTONOMO, SICURO E CONFORTEVOLE DA TUTTE LE PERSONE, INDIPENDENTEMENTE DALLE LORO CONDIZIONI FISICHE O COGNITIVE. SI BASA SUL PRINCIPIO CHE L'AMBIENTE DEVE ADATTARSI ALLA PERSONA, E NON VICEVERSA, VALORIZZANDO LA DIVERSITÀ FUNZIONALE COME PARTE DELL'ESPERIENZA UMANA.

Da spazio chiuso a Casa della Socialità

Illustrazione di una scala interna dotata di servoscala a seggiolino.

Il cuore dell'intervento è l'installazione di un servoscala a seggiolino, pensato per superare il dislivello all'ingresso e permettere a tutte e tutti di accedere ai locali in sicurezza. L'impianto permette a persone con gravi difficoltà di deambulazione di arrivare alla sala principale e agli spazi comuni senza dover dipendere dalla forza fisica di altre persone. Parallelamente, i servizi igienici sono stati adeguati per diventare realmente accessibili con l'eliminazione di gradini e restringimenti; installazione di maniglioni e sanitari idonei; spazi di manovra per sedie a ruote e ausili. Ora chi partecipa a un incontro, una proiezione o un'assemblea può restare in sede più a lungo, con servizi adeguati alle proprie esigenze.

Ingresso accessibile

Il servoscala permette di superare il dislivello all'ingresso e raggiungere in autonomia i locali interni.

Spazi interni fruibili

Sale sgombre da ostacoli, arredi flessibili e ambienti adatti a incontri, assemblee ed eventi culturali.

Servizi igienici senza barriere

Bagni adeguati, con spazi di manovra e dotazioni pensate anche per chi usa ausili alla mobilità.

La scala all’ingresso della Casa della Socialità.Il servoscala installato, con seggiolino rosso e struttura bianca.Gli ambienti interni durante i lavori di adeguamento.

 

L'accessibilità non è solo un "aggiungere un impianto", ma ripensare gli ambienti perché siano a misura di tutte e tutti. "Siamo sempre più alla mano" è un impegno, non uno slogan: significa tenere la porta aperta, ascoltare chi ancora non riesce a entrare, continuare a cambiare gli spazi e le pratiche perché nessuna e nessuno resti fuori dalla vita del quartiere e dalla Casa della Socialità.

Processo partecipativo nella definizione degli interventi

Per la definizione della soluzione progettuale da adottare, è stato attivato un percorso di confronto diretto con persone con disabilità e con difficoltà motoria, con l'obiettivo di orientare le scelte non solo su criteri tecnici, ma sull'esperienza reale di chi quotidianamente vive gli ostacoli dello spazio. Questo processo di ascolto ha permesso di individuare criticità concrete, spesso non immediatamente visibili, e di valutare le diverse opzioni in un'ottica di effettiva fruibilità. La soluzione individuata è quindi il risultato di un approccio partecipato, che riconosce nelle persone direttamente interessate non semplici destinatarie dell'intervento, ma soggetti attivi nella sua definizione, contribuendo a costruire uno spazio più accessibile perché realmente condiviso.

  1. Ascolto

    Dialogo diretto con persone con disabilità

  2. Progettazione

    Individuare barriere invisibili e soluzioni

  3. Intervento

    Attuazione partecipata con la comunità

Illustrazione di persone, tra cui una persona in carrozzina, che progettano insieme intorno a un tavolo.

Il risultato è un intervento costruito attraverso un processo partecipato, in cui le persone coinvolte non sono semplici destinatarie, ma soggetti attivi nella definizione dello spazio.

Perché l'accessibilità è importante

  • Permette a persone diversamente abili e anziane/i di partecipare pienamente alla vita del quartiere.
  • Rende gli spazi culturali davvero di tutte e tutti, non solo di chi può fare le scale.
  • Trasforma un ex locale chiuso in una Casa dove nessuna e nessuno resta fuori.

Impatto sociale dell'intervento

L'accessibilità, in questo senso, non è solo un miglioramento tecnico, ma un elemento che incide direttamente sulla qualità delle relazioni e sulla possibilità di costruire spazi realmente inclusivi.

Illustrazione di un ingresso con rampa e una persona in carrozzina.

Accessibilità come diritto alla città

Illustrazione di persone e simboli che richiamano l’accessibilità, la comunicazione e la partecipazione.

 

L'accessibilità non può essere considerata un elemento aggiuntivo o opzionale, ma una condizione fondamentale per l'esercizio dei diritti di cittadinanza.

Rendere uno spazio accessibile significa garantire la possibilità di partecipare, incontrarsi, esprimersi e contribuire alla vita collettiva. Significa, in altre parole, rendere effettivo il diritto alla città. In questo senso, ogni intervento di abbattimento delle barriere architettoniche è anche un atto politico, che ridefinisce chi può abitare gli spazi e in quali condizioni.

Partecipare

Garantire la possibilità di prendere parte attiva alla vita collettiva del quartiere.

Incontrarsi

Creare le condizioni perché le persone possano ritrovarsi e costruire relazioni.

Esprimersi

Permettere a tutte e tutti di avere voce negli spazi comuni e nelle decisioni condivise.

Diritto alla città

Ogni intervento di abbattimento delle barriere è un atto politico che ridefinisce chi può abitare gli spazi e in quali condizioni.

Oggi

Oggi la Casa della Socialità è uno spazio più accessibile e accogliente, pensato per facilitare la partecipazione di tutte e tutti.

Ingresso accessibileIl servoscala permette di superare il dislivello all’ingresso e raggiungere in autonomia i locali interni.
Spazi interni fruibiliSale sgombre da ostacoli, arredi flessibili e ambienti adatti a incontri, assemblee ed eventi culturali.
Servizi igienici senza barriereBagni adeguati, con spazi di manovra e dotazioni pensate anche per chi usa ausili alla mobilità.

“Siamo sempre più alla mano” è un impegno: continuare a trasformare gli spazi e le pratiche perché nessuna e nessuno resti fuori.

Prospettive e sviluppi futuri

Il percorso avviato non si esaurisce con l'intervento realizzato, ma rappresenta un primo passo verso un processo più ampio. Tra gli sviluppi possibili:

  1. Monitoraggio continuo

    Monitoraggio continuo dell'accessibilità degli spazi

  2. Ampliamento degli interventi

    Ampliamento degli interventi ad altri ambienti della struttura

  3. Sensibilizzazione

    Attività di sensibilizzazione rivolte al quartiere

  4. Reti territoriali

    Costruzione di reti con altre realtà per la mappatura dell'accessibilità territoriale

     

L'obiettivo è rendere la Casa della Socialità non solo uno spazio accessibile, ma un punto di riferimento per la diffusione di pratiche inclusive nel territorio.

La Casa della Socialità continua a lavorare per diventare "sempre più alla mano": uno spazio aperto, sicuro e accessibile, dove il quartiere può riconoscersi e costruire insieme il proprio futuro.

Illustrazione di uno spazio condiviso da persone di età diverse, alcune con carrozzina o deambulatore.

"Rendere accessibile uno spazio significa aprirlo davvero: non solo togliere ostacoli, ma creare le condizioni perché tutte e tutti possano esserci, restare e partecipare."

 

Progetto “San Lorenzo per tutt3”

Sport di tutti

L’ASD Atletico San Lorenzo è capofila del progetto “San Lorenzo per tutt3”, finanziato dal Bando Quartieri SPORT DI TUTTI (Edizione 2023) di Sport&Salute (CUP J59I22001760001) .

Il Progetto che vede tra i partner, la Palestra Popolare di San Lorenzo, l’OdV La Scuoletta, l’Associazione Roda Onlus ed Ecos, si pone l’obiettivo di strutturare e consolidare all’interno del quartiere di San Lorenzo una rete inclusiva e diffusa dello sport popolare che garantisca attività sportive gratuite ad un’ampia quota di soggetti esposti a vulnerabilità di tipo economico e sociale.

Il progetto prevede di coinvolgere bambin3 e ragazz3, donne e over 65 contrastando la discriminazione razziale e di genere e favorendo l’integrazione di soggetti con disabilità di tipo fisico e cognitivo in attività sportive, di aiuto compiti e in eventi di sensibilizzazione, aperti a tutta la cittadinanza.

Il progetto avviato a fine 2023, si concluderà a novembre 2025. Il progetto è finanziato con circa 100.000 di fondi per sostenere le spese del personale, le spese di assicurazione, i costi di tesseramento, le spese mediche, i canoni di locazione degli impianti. L’impianto sportivo sede del progetto è il Campo Benedetto XV a via dei Sabelli dei Cavalieri di Colombo.

Sui social dell’Atletico e degli altri partner sono pubblicizzate tutte le iniziative relative al Progetto.

Dipartimento Sport di tutti

Safeguarding

Safeguarding - Codice di condotta sportiva

Modello Organizzativo e di Controllo dell'Attività Sportiva

In base all’articolo 16 del Decreto Legislativo 36/21 le ASD devono procedere alla predisposizione dei modelli organizzativi e di controllo dell'attività sportiva e dei codici di condotta a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione prevista dal Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 o per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale.

Adozione del Modello di prevenzione

Con l’adozione del presente Modello di prevenzione, la ASD Atletico San Lorenzo intende dotarsi di un nucleo essenziale di principi, protocolli e procedure che risponda alle finalità e alle prescrizioni di cui all’art. 16 c.2 del Dlg. 39 del 2021.

I destinatari sono tenuti al rispetto delle regole di comportamento previste nel presente Modello e negli annessi codici di condotta (da considerarsi parte integrante
del presente Modello) nell’esercizio delle loro funzioni e/o dei loro incarichi. In particolare, esso include:

  • la “Child Safeguarding Policy”;
  • il codice di condotta sulle materie indicate dall’Art. 16 del Decreto legislativo 39/2021;
  • altra documentazione utile.

pdficon 

Versione integrale del Modello

 

Nomina del responsabile ed adozione dle Modello

Il Consiglio Direttivo della ASD Atletico San Lorenzo nella riunione del 24-06-2024 ha nominato il responsabile Safeguarding.

Con successiva delibera del C.D. della ASD Atletico San Lorenzo, in data 28-08-2024, è stato adottato il Modello organizzativo e Codice di condotta sportiva.

pdficon

 

Atto di nomina

 

Verbali consiglio Direttivo

L’anno 2024 il giorno 24 alle ore 19.30 del mese di giugno, presso la sede dell’Associazione in Via Dei Volsci 86, Roma, si è riunito il Consiglio Direttivo dell’Associazione con il seguente Ordine del Giorno:

  • Predisposizione dei modelli organizzativi in tema di Safeguarding e nomina del relativo responsabile;
  • Varie ed eventuali.

 pdficon 

Verbali consiglio: Bozza - Verbale 

Aumento quota associativa - Chiusura stagione

Caro Socio, Cara Socia,

siamo ormai nel mese di maggio inoltrato e volge al termine la settima stagione di sport popolare della nostra polisportiva. E’ stata una stagione strana e diversa, che si è purtroppo interrotta alla fine dello scorso febbraio per le note vicende legate all’emergenza sanitaria, e che dal punto di vista sportivo non avrà modo di ripartire.

Come sapete, però, non siamo stati con le mani in mano, e durante questo lungo periodo di lockdown sono state innumerevoli le iniziative di solidarietà e di supporto che abbiamo promosso come Atletico San Lorenzo, ed insieme alle altre realtà del quartiere, nonché le discussioni e le riflessioni sui temi di attualità e sul futuro dello sport dopo la pandemia.

Normalmente questo è per noi tutt* il periodo di chiusura della stagione, in cui celebriamo le vittorie e anche le sconfitte delle nostre squadre perché “la vittoria è ciò che semo”, in cui misuriamo i nostri successi sul campo e non, in cui facciamo il bilancio dell’anno appena passato e programmiamo il futuro della nostra amata polisportiva popolare.

Uno dei valori che ha sempre ispirato la polisportiva è la trasparenza, e come ogni anno, è tempo anche di bilancio economico che alleghiamo alla presente comunicazione. Dal punto di vista finanziario siamo riusciti a ridurre in qualche modo le spese programmate ad inizio stagione, ma comunque resta da coprire un importo di circa € 5.000 per poter portare il bilancio in pari e programmare serenamente il futuro. Purtroppo, a causa dell’emergenza, che senza preavviso ha provocato anche la sospensione di tutte quelle attività ed eventi di autofinanziamento che consentono il sostegno della nostra polisportiva, è necessario che TUTTI I SOCI E LE SOCIE contribuiscano alla regolare chiusura economica delle attività della stagione 2019-2020.

Il meccanismo scelto dall’Assemblea per raggiungere quest’obiettivo è quello dell’aumento della Quota Annua Associativa con un Importo Straordinario Emergenziale di € 20,00 da versare entro il 27 maggio 2020. Se è vero che la base del nostro finanziamento è l’azionariato popolare diffuso e che in questo modo siamo tutte e tutti “proprietari” di un pezzetto della nostra associazione, allora tutte e tutti possiamo intervenire quel tanto ciascuno per consentire di far fronte alle necessità. La forza del nostro progetto è proprio la condivisione e l’unione, il fatto di essere in tanti e tante che tutti insieme sosteniamo le nostre attività, e che dimostra come il nostro modello di sport popolare sia il più sostenibile, anche dal punti di vista economico.

Questo "minimo" contributo da parte di tutti ci consentirà, ancora una volta, il conseguimento del nostro obiettivo stagionale, senza necessità di presidenti padroni e senza sponsor di indubbia provenienza, ma solo con l’apporto di tutte e tutti coloro che insieme costruiscono dal basso “lo sport figlio del popolo”.

L’importo minimo dell’aumento di capitale è stabilito in € 20,00 per persona per tutte le tipologie di soci. Naturalmente chiunque può contribuire anche esagerando versando un contributo maggiore, mentre dall’altro lato è contemplata la possibilità di eventuali riduzioni o esenzioni dovute a situazioni di difficoltà economica o altre ragioni, da verificare con il referente di riferimento.

Il versamento della quota può essere effettuato tramite le seguenti modalità:

Bonifico bancario:

Beneficiario: ASD ATLETICO SAN LORENZO

IBAN: IT 65 H 07601 03200 001018712560

Causale: Aumento Capitale 2019/20

Carta di credito - PayPal

 

aumentoquota

- paypal                           invia denaro ad account: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

                                            link di pagamento: paypal.me/atleticosanlorenzo

- carta di credito         http://www.atleticosanlorenzo.it/sostieni-l-atletico.html

                                                          

Altrimenti conta uno dei nostri referenti

L’importo minimo dell’aumento di capitale è stabilito in € 20,00 per persona per tutte le tipologie di soci. Naturalmente chiunque può contribuire anche esagerando versando un contributo maggiore, mentre dall’altro lato è contemplata la possibilità di eventuali riduzioni o esenzioni dovute a situazioni di difficoltà economica o altre ragioni, da verificare con il referente di riferimento.

Le prime partite della pallacanestro rossoblù in Promozione (2021-22)

La pallacanestro maschile dell'Atletico San Lorenzo ha iniziato la stagione 2021/2022 con ottimi propositi e nuovi glutei alla guida dei ragazzi rossoblù, quelli di Coach Fiore, che fino ad ora mai si sono poggiati sulle panche di legno predisposte sul lato del campo da gioco, mai si sono rilassate nel corso dei tre match disputati nel 2021.

 

La prima partita della stagione, grandioso sostegno del poco pubblico presente sugli spalti a causa delle restrizioni sanitarie, prima vittoria sul campo di venti punti (66-86) ma anche prima sconfitta a tavolino, a causa di inesattezze nei documenti ufficiali di gara.

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Nella seconda partita la voglia di riscatto rendeva l'aria vibrante, sugli spalti erano presenti molte mascherine inneggianti alla squadra per la prima in casa nel quartiere San Lorenzo e gli avversarsi concentrari e capaci facevano presagire una partita difficile fin dal riscaldamento. Una partita spettacolare, conclusasi al cardiopalma è esplosa nell'incontenibile gioia di una curva che ha sostenuto la squadra fino alla vittoria.

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La terza partita è stata una importante conferma dell'affiatamento della squadra di coach Fiore, una vittoria ampia che però ha aperto ad una sequenza di quarante e partite posticipate che prosegue fino alle prime partite del nuovo anno.

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In due mesi abbiamo giocato tre partite, poche, tutti noi ci auguriamo che si possa giocare a basket in sicurezza e tranquillità, auguriamo a tutti i giocatori di superare indenni questo momento di allenamenti precari, di partite rimandate e di sessioni da tre di tamponi rapidi.

La classifica del 2021 del Girone D di Promozione Machile Lazio

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                                                                                                                                                                                                                           em

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