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Pallavolo Femminile

Vito Messina

Vito Messina

Atletico San Lorenzo, ANPI San Lorenzo e Libera Repubblica di San Lorenzo insieme per la 2° edizione di "Finchè vita non ci separi"

Foto di Metal Foto

 

Mercoledì 18 luglio, presso il centro sportivo dei Cavalieri di Colombo a San Lorenzo, si è disputata la seconda edizione di Finché vita non ci separi, torneo sportivo che ha visto come promotrice la nostra polisportiva, assieme ad ANPI San Lorenzo e Libera Repubblica di San Lorenzo.
Nato nel corso delle iniziative in memoria del bombardamento di San Lorenzo, avvenuto il 19 luglio 1943, il torneo sportivo, che quest’anno ha triplicato gli sport coinvolti allargandosi dal calcio a 5 a basket e pallavolo, si è confermato una volta di più un momento di partecipazione e di condivisione, di rivendicazione di pratiche e diritti, di denuncia di violenze e delitti.
37663802 10216665338015521 7585330651860041728 nQuasi un centinaio di ragazze, di qualsiasi livello sportivo, hanno riempito con i propri sorrisi e la propria determinazione una serata aperta dal saluto della partigiana Tina Costa, già vicepresidente vicaria dell’ANPI Roma, e dal suo invito a resistere a fascismo, razzismo ed omofobia come fatto dalla sua generazione sui monti e per le strade durante la Resistenza, creando e implementando reti di solidarietà e sorellanza.


Tra canestri, battute e parate ci sono stati tempi e spazi per riflettere sulla condizione che oggi le donne sperimentano sui propri corpi, nella società e nello sport: reputiamo che la scelta di far sì che ad essere protagoniste fossero proprio quelle donne che sui posti di lavoro, nei campi di gioco e di allenamento, per strada e alle feste sono oggetto di violenza di genere sia una tra le migliori risposte da offrire ad una società che vede ancora agire a pieno regime sulla pelle delle donne dispositivi patriarcali, maschilisti e machisti.
Accanto alle denunce, come testimoniato dai nomi delle squadre partecipanti ai tornei, si sono affiancate diverse rivendicazioni relative all’ambito sociale, lavorativo e sportivo: dalla richiesta di pari diritti e salari con gli uomini, alla difesa della legge 194, dall’attacco ai medici obiettori, alla parificazione di premi e stipendi negli sport e alla professionalizzazione degli sport femminili.


Anche il mondo dello sport, popolare e non solo, ha la necessità di immettersi in quello spazio di dibattito aperto, in tutto il mondo, dal movimento transnazionale delle donne, che negli ultimi anni ha saputo costruire importanti mobilitazioni che hanno portato a nuovi riconoscimenti di diritti propri e per tutte e tutti.
37667222 10216665339055547 2111296753234870272 nDal canto nostro continueremo a vigilare, denunciare e lottare affinché lo sport femminile cessi di essere considerato come un qualcosa di “esotico” e cessi di essere spesso considerato solo ed esclusivamente dal punto di vista “estetico”, ma venga valorizzato per la propria valenza sportiva, sociale e culturale.

 

“Noi siamo le rossoblù! Noi siamo le rossoblù!
Odiamo il sessismo e l’omofobia, noi siamo le rossoblù!”

CAMPAGNA DI AZIONARIATO POPOLARE - STAGIONE 2018/2019

 
Una melodia che rimbomba nelle teste rossoblù, che fa eco nel quartiere, che traccia la nascita dell’Atletico San Lorenzo, evocando una strada che abbiamo percorso fino ad oggi, che percorreremo domani e che ci porterà ad aggiornare il coro anno dopo anno.
 
Era l'11 luglio 2013 quando in una Piazza Immacolata piena di gente si presentava il SOGNO di una squadra di calcio popolare a San Lorenzo. Dopo cinque anni siamo ancora qua, e siamo diventati ormai una grande REALTÀ, una vera e propria polisportiva con più di 200 atleti e tante attività sportive e sociali. A dimostrazione che con passione e impegno i sogni a volte possono avverarsi e la realtà li può anche superare. Ma la strada è ancora lunga, e nuovi progetti e nuove sfide ci attendono. Per questo ti invitiamo a sostenerci per continuare questo SOGNO/REALTÀ chiamato Atletico San Lorenzo.
 
Poche parole per descriverci: SPORT POPOLARE, AUTOGESTIONE, CONDIVISIONE. Parole che richiamano un’altra idea di sport, fuori dalle logiche del profitto, che mirano all’accessibilità di tutti alla pratica sportiva, promuovendo al tempo stesso un modo originale e collettivo di gestire le attività attraverso un modello partecipato basato sull’autofinanziamento e l’autorganizzazione e combattendo sul campo il razzismo, il sessismo e tutte le forme di discriminazione.
 
L’Atletico San Lorenzo partecipa con le sue squadre ai campionati federali per mostrare concretamente che questo modello non solo sia possibile ma sia anche vincente, come dimostrato anche dalla conquista di trofei nella stagione appena conclusa, tanto da parte del settore giovanile quanto dalle squadre di adulti, come ad esempio la splendida cavalcata del calcio a 5 femminile che si è aggiudicato la Coppa Provincia di Roma e la conseguente promozione in Serie C.
 
Nella stagione 2018/2019 l’Atletico San Lorenzo porterà avanti le seguenti discipline:
- squadra di calcio a 11 maschile (partecipante al campionato II° Categoria LND FICG)
- squadra di calcio a 5 femminile (partecipante al campionato Serie C LND FIGC)
- squadra di basket maschile (partecipante al campionato Promozione FIP)
- squadra di basket femminile (partecipante al campionato Serie C FIP)
- squadra di pallavolo mista (partecipante al campionato Open AICS)
- calcio giovanile (piccoli amici, pulcini, esordienti, giovanissimi, allievi o juniores)
- minibasket (attività ludico-sportiva per bambine e bambini)
 
Un nuovo anno da vivere insieme è, dunque, alle porte, sempre all’insegna dei valori fondanti che ci hanno guidato fin qui e che continueranno ad ispirarci: RISPETTO, SOLIDARIETÀ, LEALTÀ, AGGREGAZIONE, TRASPARENZA.
Non è un percorso facile e proprio per questo è importante il contributo e la partecipazione attiva di tutti coloro che hanno a cuore questo progetto. Sottoscrivere la TESSERA DELL'AZIONARIATO POPOLARE (l'unica tessera che ci piace) è il primo atto di fiducia, di sostegno e di condivisione di questo grande SOGNO/REALTÀ chiamato Atletico San Lorenzo.
 
Sottoscrivi la tessera!
Partecipa attivamente a costruire insieme lo SPORT FIGLIO DEL POPOLO!

Il Calcio a 5 femminile cerca nuove atlete per la prossima stagione.

La squadra di calcio a 5 femminile dell’Atletico San Lorenzo si appresta ad affrontare per la prima volta la terza serie nazionale.
Per questa nuova avventura stiamo cercando atlete che vogliano contribuire al nostro progetto sportivo e sociale: siamo una polisportiva totalmente autofinanziata ed autogestita, impegnata nel contrasto ad ogni forma di razzismo, sessismo e omofobia, dentro e fuori dai campi.
Al centro della vita societaria ci sono tanto le atlete e lo staff tecnico, quanto i tifosi e le tifose.
Chiunque abbia voglia di mettersi in gioco può contattarci su:


- E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Facebook: Atletico San Lorenzo
- Sito: www.atleticosanlorenzo.it

oppure
mercoledì 18 luglio, dalle ore 18:00 ci troverete alla seconda edizione di “Finché vita non ci separi”, torneo di calcio a 5, basket e pallavolo per l’autodeterminazione delle donne, contro il femminicidio e la violenza di genere in via dei Sabelli 88/C nel quartiere di San Lorenzo.

Un altro modo di fare e vivere sport è possibile e necessario: vienilo a costruire assieme a noi!

Vieni a giocare con l'Atletico!

Come ogni anno, l'Atletico San Lorenzo, nell'ambito della campagna di consolidamento per la formazione della rosa per la nuova stagione 2018/2019 di calcio maschile che parteciperà al campionato di II Categoria, indice delle giornate di stage di selezione pubblica per tutti gli atleti che vogliono contribuire sul campo di gioco alla crescita del progetto.

Il primo appuntamento sarà sabato 14 luglio, alle ore 15:30 preso il Campo Bettini (Via Quinto Pubblicio, 39, Cinecittà). per una partita amichevole contro la Nazionale Gay, che avrà inizio alle ore 17:00.

Il secondo appuntamento è invece fissato per giovedì 19 luglio, alle ore 19:00 presso il Campo Pro Roma (Via Verrio Flacco, 41, Largo Preneste).

Se sei un calciatore e vuoi partecipare alle selezioni invia una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. corredata da un breve CV calcistico (anno di nascita, ruolo, trafila giovanile, squadre precedenti, situazione tesseramento, recapito telefonico) oppure vieni direttamente al campo di gioco.

Avanti Atletico San Lorenzo!
Avanti lo sport figlio del popolo!

"Cinque anni so' passati e siamo ancora qua..."

 

Venerdì 20 luglio, come da tradizione, ci ritroveremo in Piazza dell'Immacolata a San Lorenzo, il luogo che ha visto la nascita di questo sogno chiamato Atletico San Lorenzo, per presentare i progetti per la nuova stagione e lanciare la campagna di azionariato popolare 2018/2019.

Ci bastano poche parole per descriverci: sport popolare, autogestione, condivisione, parole che richiamano un’altra idea di sport, fuori dalle logiche del profitto, che mirano all’accessibilità di tutte e tutti alla pratica sportiva, promuovendo al tempo stesso un modo originale e condiviso di gestire una società che nel tempo è diventata una polisportiva.

Ancora una volta, per portare avanti i suoi progetti, l’Atletico San Lorenzo ha scelto la strada dell'autofinanziamento attraverso l'azionariato popolare diffuso e la partecipazione collettiva alla gestione dell’attività sportiva e sociale.

Un nuovo anno da vivere insieme è alle porte, sempre all’insegna dei nostri valori che ci hanno guidato fin qui e che continueranno ad ispirarci: aggregazione, rispetto, lealtà, solidarietà, trasparenza. Non è un percorso facile e proprio per questo ci vuole l’impegno e il sostegno di tutti quelli che hanno a cuore questo progetto, per dimostrare che un modello autorganizzato dal basso non solo sia possibile, ma sia anche vincente, sul campo e fuori.

Sottoscrivere la tessera dell'azionariato popolare (l'unica tessera che ci piace) è il primo atto di fiducia, di sostegno e di condivisione di questo sogno chiamato Atletico San Lorenzo!

Ci vediamo venerdì 20 luglio in Piazza dell'Immacolata.

 

PROGRAMMA

venerdì 20 luglio, ore 19:00
Piazza dell'Immacolata, (Quartiere San Lorenzo)

Presentazione della campagna di azionariato popolare della stagione 2018/2019

A seguire Gran Festa Atletica con:
- sport in piazza
- cena popolare e bar atletico
- incursioni di Bartolo Botta e Marcello Fonte
- sottofondo trash ribelle by Mirkione Diggei
- live acustico con Emilio Stella
- samba in piazza con Coletivo do Bigode

A San Lorenzo la storia continua, vieni a sostenere lo sport figlio del popolo!

La squadra di basket femminile dell'Atletico San Lorenzo è stata tra le realtà del basket popolare che hanno animato la seconda edizione di Basket Beats Borders, progetto che ha permesso l'arrivo a Roma della squadra di basket femminile del Palestine Youth Club del campo profughi di Shatila (Beirut, Libano).

bbb2 0Mentre Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raffaella Lukundo e Libania Grenot si sono aggiudicate la medaglia d’oro nei Giochi del Mediterraneo nella staffetta 4X400, sventolando la bandiera italiana e diventando in poche ore simbolo di un paese multietnico, aperto e antirazzista, domenica 1 luglio l'Atletico San Lorenzo era, assieme alle cestiste dell'All Reds Basket Roma, de Les Bulles Fatales e del Basket Esquilino, in campo, presso il CSOA Ex Snia, con le ragazze del Real Palestine Youth F.C. del campo profughi di Shatila (Beirut) nell'ambito del progetto Basket Beats Borders.

Mercoledì 4 luglio l'Atletico San Lorenzo, per concludere al meglio la lunga e intensa settimana di appuntamenti che ci hanno visti partecipi del progetto, ha avuto il piacere di ospitare, nel proprio campo di gara di via Montona, due atlete vincitrici della medaglia d'oro allo scorso campionato mondiale di basket 3x3, Rae Lin D'Alie e Giulia Ciavarella che si sono unite alle ragazze palestinesi del Real Palestine Youth per un'amichevole contro la nostra compagine e lo spettacolo, i sorrisi e i cori di incitazione non sono di certo mancati.

bbb2 5Ancora una volta, l'Atletico San Lorenzo si è reso protagonista di una manifestazione sportiva fuori dal comune, in cui diverse religioni, nazionalità, storie e vissuti si sono mischiati e scontrati su un campo da pallacanestro, proprio per ribadire che lo sport è di tutt* e che un altro tipo di sport è possibile.

Nel tempo storico di muri, frontiere, filo spinato e morti in mare, nell'Europa che chiude i propri confini e nell'Italia che rigurgita xenofobia e razzismo, ci siamo chiesti cosa voglia dire per una ragazza palestinese giocare a basket; di quanto sia bello muoversi da un posto all'altro, e di quanto, invece, sia difficile per i palestinesi e le palestinesi anche solo uscire dal campo profughi.
In campo, tra un gancio in cielo, canestri e Alley-oop, abbiamo mischiato lingue, culture e differenze e quello che abbiamo imparato è che un gruppo di donne unite può davvero abbattere ogni confine.
Dalle piste dei Giochi del Mediterraneo, ai playground di Roma fino al campo profughi di Shatila.
È bello che siano delle donne a scendere in campo e a rivendicare e lottare per i diritti.

"Non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo"

Mercoledì 18 luglio, a partire dalle 18:00, presso i campi del centro sportivo "Benedetto XV", si svolgeranno dei tornei di calcio a 5, basket 3vs3 e pallavolo per l’autodeterminazione delle donne, contro il femminicidio e la violenza di genere.

Pubblichiamo un articolo uscito su Sport Popolare a firma di Daniele Poma, nostro portiere e membro della redazione di Sportpopolare.it sulla finale di Coppa Provincia di Roma di calcio a 5 femminile.
Foto di Maria Grazia Menna

Esistono giornate che difficilmente si dimenticano, che si segnano indelebili nei cuori di chi le vive. Per arrivare a viverle devi sacrificarti, devi importi un regime di concentrazione massimale, devi far conciliare il tuo mondo quotidiano con l’aspirazione della vittoria.

Devi essere tu artefice del tuo destino, devi essere tu a desiderare la vittoria come il bene per tutti, devi giocare, sudare, comprometterti con la tua squadra così visceralmente che a volte è difficile capire il labile confine tra il tuo intimo privato e l’orgia emozionale che ti catapulta nel tuo essere sociale. Sportivo, militante, simpatizzante, qualsiasi cosa tu sia o scelga di essere a volte gli eventi esondano le aspirazioni e noi, tutti noi che c’abbiamo creduto siamo stati attraversati da questa onda rossoblù.

IMG 9374Sabato 16 giugno 2018 un altro pezzo di storia l’abbiamo scritta, un’altra conferma che la visione di un calcio (e di uno sport) bello, per tutti e vincente può e deve esistere.

Sabato un gruppo di ragazze ha guidato l’avanguardia rossoblu alla conquista della serie C.

È difficile come poche volte descrivere un evento come questo quando sei allo stesso tempo tifoso, innamorato e coinvolto in prima persona, è difficile per me trovare le giuste parole dove racchiudere un mondo che con le sole parole non si può recintare, quindi anche una cronaca dettagliata e giornalisticamente perfetta da me non l’avrete. Ci posso provare ma saranno solo rose per le magnifiche rossoblu.

3 a 1 è un risultato definitivo che segna una predominanza in campo e fuori degna già di altre categorie.

Le avversarie, favorite da pronostico per un miglior piazzamento in campionato, ci hanno provato, ma la torcida rossoblù ha annichilito ogni plausibile resistenza, e allora già dall’inizio i loro volti sono tesi e stupefatti per un tifo che sarà a tratti un po’ “freak” ma che se vuole è il sesto giocatore in campo: coroegrafia e canti incessanti già dal riscaldamento, un legame tra chi gioca e chi no quasi osmotico, e questa cosa è tangibile per chiunque. Si entra e si esce, si gioca e si suda in tutti quelli che siamo, nessuno escluso, in primis il buon Pozzo asso portante della tifoseria.

Non avevo taccuini perché le mani le ho massacrate per tenere il ritmo con le barriere di plastica che contornavano il campo, felice come non lo ero da molto nella curva san lorenzina, quindi non so quando sono arrivati i gol, ma nella mia mente ricordo un gol spettacolo di Bozzetto, un pallonetto d’altri tempi dentro l’area di rigore, una cosa quasi impossibile, fatto sta che quest’anno ci riesce tutto e va bene così.

La risposta della compagine avversaria non si è fatta attendere e poco dopo raggiungono un pareggio che ci può stare, ma le nostre sono perfette e introiettato subito il gol immediatamente continuano a macinare.

Finisce il primo tempo sulla parità che in effetti pare essere il risultato più giusto, però nell’aria stasera c’è un’atmosfera strana, un non so che di sicurezza e felicità che è difficile non respirare e quindi siamo fiduciosi.IMG 9520

Infatti facciamo bene perché il secondo tempo è bellissimo, forse parlo così perché in porta gioca Gaia, un mostro, una gigantessa, roba da tatuarsi la sua mano sulla schiena. Le sue parate hanno il merito di far capire in maniera netta che “nun ce trippa pe gatti” e le ragazze capiscono, e allora via a vincere in contropiede con un gol anch’esso meraviglioso dell’altro asso Julia Sanfilippo, che non a caso porta il cognome del Bomber José Sanfilippo anch’egli centroavanti adorato della squadra de Almagro, il club San Lorenzo. Tutto torna.

La partita la chiude e chi se non la straordinaria Maria Iole, spendere parole per lei risulterebbe prolisso...che giocatrice ragazzi!

Il resto lo fanno le altre, chi entra, chi è in campo tutta la partita come l’infaticabile Strambini, vero cuore rossoblù capace di ergersi a muro invalicabile.

Tutte straordinarie, tutti grandissimi. Personalmente null’altro da aggiungere, tacendomi voglio però lasciarvi alle parole, ripostando una lettera che Susanna Bianchi, la mister della Briciola e collaboratrice e amica della nostra attuale mister Patrizia ci ha lasciato. Le sue parole bellissime e commoventi sono proprio il risultato che si prospetta ognuno di noi che crede e fatica affinché il calcio e lo sport tornino ad essere un’emozione dal basso, un’emozione popolare:

"16 giugno 2018 ore 21.14. 
Data ed orario decisamente anonimi nel mondo del calcetto femminile o meglio del futsal, perché oggi se non lo chiami così sei decisamente demodé, quando l’arbitro, con i vecchi ma sempre pieni di significato tre fischi, sanciva la fine o meglio metteva il sigillo sulla realizzazione di un sogno: 
l'Atletico San Lorenzo, vincendo la finale della Coppa Provincia di Roma, conquista l’accesso alla serie superiore.
Sì, signori! Dal prossimo anno sarà serie “C”.

Erano anni che non vivevo un’emozione così intensa, cosi vera, così piena di sentimento. Erano anni che non mi scoprivo a riflettere come il calcio possa essere così pieno di significati da farti sentire il cuore battere forte fino a piangere e ridere di felicità.
 Eppure sono anni che con la mia squadra giro per campi.
 Esattamente 23 anni.
 Ed ho conosciuto la gran parte di tutti gli attori che compongono questo mondo del calcetto, ops, del futsal femminile.
 Ho vinto campionati, perso finali e alzato coppe, ma ieri le ragazze del San Lorenzo mi hanno ricordato che, se insegui un ideale, se credi che il calcio può essere diverso, prima o poi una coppa la vinci. IMG 9574
Loro giocano per un quartiere e per tutti quei bambini che, a costo zero, frequentano le loro scuole calcio. 
Loro giocano al di là del significato di vincere o perdere, girano sui campi portando la filosofia che lo sport può cambiare il mondo (e non lo dicono loro, ma lo diceva un certo Nelson Mandela). 
Non hanno sponsor, ma sulle maglie hanno scritto “la vittoria è ciò che siamo” e come potrebbe essere diversamente…
Loro sì che possono dire che lo sport può e deve essere anche scuola di vita: una vita che nel quartiere San Lorenzo non sempre è facile, visto che molto spesso come in molte altre zone, si lotta per arrivare alla fine del mese.
 Ma quando hai un cuore che batte allora sì, puoi innalzarti fino a sfidare i grandi del campionato, quelli che hanno staff, belle divise e molte promesse da gettare per ammaliare chi ancora crede che questo sport sia solo una triste classifica da guardare a fine campionato.
 Cantano sempre, i loro tifosi.
 Sempre corretti e rispettosi degli altri, perché se insegui un sogno non puoi discutere sull’arbitro e nemmeno sulle tue sconfitte.
 Vai avanti perché speri e sai che il tuo essere lì è la dimostrazione che il calcio può ancora essere d’aiuto agli altri, che vuoi far conoscere parole che noi oggi non conosciamo più: condivisione, altruismo, umiltà e non conosci il risentimento.
 Nel San Lorenzo ognuno offre ciò che può così, gratuitamente, e riceve in cambio sorrisi e grazie sinceri.
 Ieri mi sono sentita quasi fuori luogo io, con il mio essere mister del nazionale, con il mio voler convincere a giocare giocatrici che forse il cuore, oramai, lo hanno addomesticato a non pensare più a come sia bello amare una maglia, a come sia entusiasmante dare senza chiedere, a come sia ancora possibile essere diversi dai tanti “conquistatori dell’inutile” che invece sempre più spesso conosco.IMG 9639

Benvenuto San Lorenzo, vi abbraccio tutte senza volutamente nominarvi perché siete un grande gruppo dal portiere al vostro grande Mister, con la M maiuscola, perché lei sì che è donna di sport.
 Vi abbraccio forte perché ieri mi avete regalato un sogno che ha risvegliato in me l’entusiasmo che avevo perso.

Regalo a voi, a me ed alle mie ragazze della BRC alcuni versi che da oggi saranno la mia nuova forza:

noi non siamo oggi quella forza 
che in giorni antichi mosse terra e cieli,
 ciò che siamo siamo,
 Un’eguale indole di eroici cuori, 
indeboliti dal tempo e dal fato, ma forti nella volontà.
 Di combattere, cercare, trovare e di non cedere mai,- A.T.- "

Grazie Susanna Bianchi, cuore RossoBlù.

L'articolo originale è su sportpopolare.it.

Una finale combattuta fino all’ultimo respiro vede il calcio a 5 femminile aggiudicarsi il primo trofeo federale e la prima promozione sul campo della storia della polisportiva popolare dell’Atletico San Lorenzo.

 Foto di: Simone Fumasoli e Maria Grazia Menna
 

Cambio di programma dell’ultim’ora da parte della federazione: la finale che si sarebbe dovuta disputare al PalaPestalozzi di Torvaianica viene ospitata presso il Palalevante a Colli Aniene.
Una finale che vale doppio, essendoci in palio la Coppa Provincia di Roma e la promozione in serie C per la squadra vincitrice.
Atletico San Lorenzo e Ladispoli scendono in campo in un palazzetto gremito in ogni ordine di posto, con tifose e tifosi sanlorenzini protagonisti ben prima del fischio d’inizio della gara.

Il quintetto titolare delle rossoblù, tese e determinate come non mai, guidate dall’esperienza e dalla professionalità di mister Scoffone, è formato dalla portiera Mauri, da capitan Strambini, Bernacchia, Sanfilippo e Volpi, mentre il Ladispoli schiera in porta Campo e come giocatrici di movimento Lodovichi, Quintini, Di Tano e Masci.
Le avversarie, vestite per l’occasione in bianco, provano sin da subito a forzare i ritmi della partita ed a dettare il proprio gioco, caratterizzato da una notevole rapidità ed una discreta fisicità da parte delle proprie calciatrici, ma una fase difensiva accorta e senza sbavature, coadiuvata da una Mauri in stato di grazia, vanificano in più occasioni i tentativi offensivi del Ladispoli.
L’Atletico si fa vedere dalle parti della porta avversaria in più occasioni, riuscendo con grinta e carattere a far valere una velocità di idee ed esecuzione da imporre alla maggiore esplosività fisica delle biancovestite.
Al quattordicesimo del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Strambini, Volpi scodella dalla destra un pallone perfetto all’indirizzo della neoentrata Bozzetto appostata appena fuori dall’area di rigore: la numero 9 rossoblù tocca la palla di fino, trovando un pallonetto la cui parabola supera inesorabilmente Campo e va ad insaccarsi sotto la traversa.
E’ la rete dello 0-1 per le sanlorenzine, Bozzetto va sotto la curva che viene letteralmente giù per la gioia.
Passano un paio di minuti e Lodovichi scambia sulla fascia destra con Masci, che riesce a superare in velocità Casalati e ad offrire sul secondo palo un invitante pallone per l’accorrente Cruciani, che non deve fare altro se non spingere la palla a gonfiare la rete alle spalle dell’incolpevole Mauri, riportando la gara sul risultato di 1-1.
Nuove occasioni da entrambe le parti negli scampoli finali del primo tempo, ma la difesa rossoblù riesce a contenere con efficacia le folate avversarie, dando allo stesso tempo il via a nuovi attacchi alla porta del Ladispoli sull’asse CasalatiVolpi.

Termina 1-1 un primo tempo giocato a ritmi e velocità altissime: le squadre vanno negli spogliatoi per preparare al meglio la decisiva seconda frazione di gioco.

Le rossoblù tornano in campo col quintetto titolare, meno Sanfilippo, rilevata da Nita, mentre le biancovestite schierano nuovamente le cinque titolari.
Le rossoblù aumentano il pressing sulla portiera e sulla difesa avversaria, che va incontro a seri problemi grazie all’azione costante di una solidissima Volpi e della rientrante Sanfilippo, mentre le avversarie cercano di sfruttare l’intero rettangolo di gioco per provare a far scoprire la difesa sanlorenzina e provare ad imbucare una sempre presente Mauri.
Al dodicesimo minuto, sugli sviluppi di una rimessa laterale rossoblù, la palla viene intercettata dalla portiera avversaria, che serve sulla sinistra della propria area di rigore Miscia: Sanfilippo fiuta l’occasione del colpaccio ed intercetta il pallone, destinandolo sul secondo palo. A nulla vale il disperato intervento in scivolata delle difensore avversarie: la palla si deposita per la seconda volta dentro la loro porta, la numero 7 corre ad abbracciare le compagne in panchina e poi corre verso una curva sempre più in visibilio.
E’ la rete dell’1-2.
Al diciannovesimo la svolta decisiva della partita: un calcio d’angolo di un Ladispoli che attacca a tamburo battente viene battuto da Cruciani in direzione di Lodovichi; Volpi le ruba tempo e pallone, la supera in velocità, accelerando dribbla anche Quintini e si ritrova a tu per tu con Campo: pur prendendo la prima battuta nulla può sulla immediata nuova conclusione di una Volpi magistrale.
E’ la rete del 1-3. Entra Fatuzzo a rilevare una Strambini sfibrata nel fisico da 50 minuti giocati ad altissimo ritmo, ma con la consapevolezza di non aver dato quasi mai spazio alle trame offensive delle biancovestite.
Il Ladispoli continua ad attaccare provando a sfruttare la maggiore velocità delle atlete, ma con testa e determinazione le rossoblù limitano il più possibile l’assedio delle avversarie. Gli ultimi 5 minuti vedono le avversarie provare il tutto per tutto usando anche la portiera di movimento, ma il fortino regge e il pallone giunge poco frequentemente dalle parti di Mauri.


Il triplice fischio finale fa esplodere tensioni interiori, invera sogni reconditi e mai confessati, ospita, nei fatti, l’invasione di campo delle atletiche presenti in panchine e del pubblico sanlorenzino che si stringe attorno alle ragazze protagoniste di un’impresa storica: arriva la prima promozione sul campo in campionato federale per la polisportiva, giunge in bacheca il primo trofeo federale a tinte rossoblù.

Ad alzare per prima al cielo la Coppa Provincia di Roma è la capitana di mille battaglie, sofferenze, sacrifici e gioie, la numero 4, Strambini, poi accompagnata da tutte le altre atlete: si parte dalla numero 1, Mauri, la garanzia senza scadenza tra i pali, dalla coriacea numero 3 tutta polmoni e tenuta difensiva, Bernacchia, dalla vigorosa numero 5, Nita, dall’estro e dalla versatilità della numero 6, Casalati, dai lampi offensivi della numero 7, Sanfilippo, dal cuore della senatrice Bozzetto, col numero 9, dalla puntualità e dall’ordine difensivo della numero 10, Fatuzzo, dalla prontezza di spirito della numero 11, Speranza, sino alla sontuosa senza numero, Volpi.
Con loro anche le infortunate Del Gesso, numero 8 e instancabile tuttofare, e Gabrielli, numero 14, disponibilità e presenza costanti lungo tutto l’arco della stagione. Assente fisicamente, ma presente nella testa e nel cuore di tutte, la numero 2 Luba.

A guidare un’annata irripetibile ed un gruppo meraviglioso la sapiente e paziente mano di mister Scoffone, un’allenatrice che è molto più di una maestra di calcio per le proprie atlete e non solo.
L’anno prossimo le rossoblù saranno protagoniste di una nuova avventura in serie C, un’avventura da vivere tutta d’un fiato e senza perdere di vista impegni e valori che rendono l’Atletico San Lorenzo un “porto aperto” a chiunque, mostrando in campo e sugli spalti come lo sport possa essere un veicolo formidabile per contribuire alle lotte al razzismo, al sessismo e all’omofobia.

LO SPORT E’ UN DIRITTO, GLI SPAZI PER LO SPORT SONO PER TUTTI!

 
L’Atletico San Lorenzo è una polisportiva di sport popolare, totalmente autofinanziata dalle proprie socie e dai propri soci, dal quartiere e dai suoi sostenitori, che nel corso dei suoi quasi cinque anni di vita ha dato a tutte e tutti la possibilità di fruire del diritto allo sport attraverso semplicemente la sottoscrizione della tessera dell’azionariato popolare, promuovendo un modello originale e partecipato di gestire le attività sportive e rifiutando la logica del profitto.
 

COSA STA SUCCEDENDO?

A fronte di questo impegno, però, la maggior parte delle nostre squadre sono costrette ad allenarsi o a giocare le proprie partite fuori dal nostro quartiere, in quanto le strutture per lo sport esistenti a San Lorenzo sono ad accesso limitato, hanno spazi non omologati per le gare ufficiali oppure semi-privatizzati, o sono interessate da logiche di interesse diverse da quelle della collettività. Paradossalmente, rispetto ad altre zone della città, il quartiere possiede già all’interno del proprio perimetro tutte le strutture necessarie a garantire lo sport per tutte e tutti ma per vari motivi queste non sono totalmente accessibili oppure richiedono dei costi di affitto pur trattandosi di spazi pubblici. Parliamo in primo luogo del Centro Sportivo “Benedetto XV” gestito dalla Fondazione Cavalieri di Colombo, che conta al suo interno un campo di calcio a 11, un campo di calcio a 8, un campo di calcio a 5, un campo di basket-pallavolo e vari spazi coperti, così come delle palestre delle scuole Borsi e Saffi, dalla Palestra CUS dell’Università la Sapienza, del Playground di Largo Passamonti.
 
Il costo che l'Atletico San Lorenzo sostiene in termini di strutture (affitto campi, palestre, spazi per allenamenti e partite ufficiali) per permettere lo svolgimento delle proprie attività ammonta, infatti, a circa 13.600 euro (fonte: bilancio stagione 2017/2018), che potrebbero, invece, essere investiti nella crescita del progetto, nella formazione dei nostri istruttori, nella promozione di attività sociali e includenti.

 

COSA SOGNIAMO?

Noi vogliamo un quartiere ed una città dove sia assicurato il diritto allo sport a tutte e tutti, dove non ci sia spazio per le logiche del profitto e della speculazione, dove gli spazi per lo sport siano a disposizione della collettività, dove venga riconosciuta la valenza dello sport popolare come trasformatore sociale e come strumento di integrazione, di crescita e di sviluppo della comunità.
 
Il GRANDE SOGNO DELL’ATLETICO è, quindi, una SAN LORENZO in cui:
 
- lo sport sia accessibile e praticabile da tutte e tutti;
- tutti gli spazi verdi e per lo sport siano a disposizione della comunità;
- ci sia la possibilità di avere una sede sociale per la nostra associazione;
- il meccanismo di assegnazione dei bandi sia rivisto per evitare pratiche poco trasparenti;
- non ci siano speculatori nel quartiere, in campo sportivo e non solo;
- tutte le proprie squadre possano allenarsi e giocare nelle strutture sportive di San Lorenzo.
 
Nel corso di questi cinque anni abbiamo dimostrato che i sogni possono diventare realtà, ed anche questa volta siamo convinti di poter condurre insieme questa battaglia.
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Sport di tutti

L’ASD Atletico San Lorenzo è capofila del progetto “San Lorenzo per tutt3”, finanziato dal Bando Quartieri SPORT DI TUTTI (Edizione 2023) di Sport&Salute (CUP J59I22001760001) . Il Progetto che vede tra i partner, la Palestra Popolare di San Lorenzo, l’OdV La Scuoletta, l’Associazione Roda Onlus ed Ecos.
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