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Pallavolo Femminile

Vito Messina

Vito Messina

La prima tesSerata atletica della stagione atletica verrà ospitata dal Nuovo Cinema Palazzo sabato 22 settembre, a partire dalle 22:00 per una grande serata a sostegno dell'Atletico San Lorenzo, con 'O ZULU' in concerto, "Quant' ne vuo' - 99 minuti live".
Nel corso della serata verrano presentate le nuove divise costruite su modello unico per l'Atletico San Lorenzo dal marchio Rage Sport.

"Quant' ne vuo' - 99 minuti live" è un progetto pensato per costruire un live di 99 minuti che insieme a Donix e Dj Spike mette insieme nuova musica, produzioni innovative e suoni di un repertorio che in molti conoscono.
È considerato “il meglio di ‘O Zulù in 27 riddims e 50 canzoni, tra inediti, medley, mash-up e remix dei 99 Posse per ballare al ritmo di una storia vissuta pericolosamente borderline, spesso contromano e sempre correndo”.

Torna quindi il flow di un rapper che ha segnato un pezzo della musica napoletana, nata negli spazi sociali e carica di contenuti che non smettono mai di essere attuali. L’anima e il sound ‘O Zulù questa volta si inseriscono nel contesto del Nuovo Cinema Palazzo per sostenere il progetto dell’Atletico San Lorenzo con suoni che fondono rap, reggae e rock con testi e suoni che hanno da sempre contraddistinto il suo percorso artistico.

Stasera alle 19:30, presso il campo dei Cavalieri di Colombo a San Lorenzo, va in scena il primo atto della Serie C di calcio a 5 femminile. La prima gara di sempre nel campionato regionale di calcio a 5 vede le rossoblù dell'Atletico San Lorenzo impegnate contro la quotata Virtus Fenice.

 

c5 finale squadra pubblicoUn sabato sera di inizio estate. Un palazzetto gremito in ogni ordine di posto. Un tifo appassionato ed infuocato. Cinque leonesse in scarpini pronte a giocarsi un trofeo.
Quando qualcuna ad inizio anno, facendo il coro agli scanzonati ultras di una squadra che ha fatto ben poca fortuna in Serie A, osa cantare “che tanto già lo so / che l’anno prossimo / gioco di sabato!”, si ride, si fantastica, si immaginano castelli in aria, con le bandiere rossoblù sventolanti sulle guglie.
Eppure il sogno, inconfessabile, comincia pian piano ad assumere contorni sempre più nitidi: azione dopo azione, rete dopo rete, vittoria dopo vittoria, sempre più su, dove osano le aquile.
A primavera sbocciano fiori dall’odore inebriante che si aprono agli occhi meravigliati del mondo dello sport popolare tra fine maggio ed inizio giugno: la rossa primavera assume le sembianze di una indimenticabile estate rossoblù. La “squadra operaia” va in paradiso.

c5 semi 01Entusiasmo, freschezza e voglia di divertirsi e divertire, disciplina, gioco di squadra e duro lavoro quotidiano hanno permesso di inverare un grande sogno.
Che da oggi va difeso, con le unghie, coi denti, con concentrazione e determinazione, con le gambe in spalla per i campetti e nei palazzetti di tutto il Lazio.
Con lo stesso atteggiamento battagliero di sempre, dentro e fuori al campo, pronte a lottare con rispetto e onore con le avversarie in partita, pronte a lottare con forza e senza sconti di sorta contro razzisti e sessisti fuori dal rettangolo di gioco, pronte a lottare contro chi specula sulla pelle di chi fa sport e per difendere il diritto allo sport per tutte e tutti.
Con l’aiuto di nuove forze, ancora probabilmente ignare della “sana follia” con cui saranno ogni giorno a contatto, col supporto di chi a questa squadra vuol bene e non ha mai fatto mancare affetto e calore.
Per scrivere nuove pagine nel libro dello sport popolare a San Lorenzo, per vivere tutto d’un fiato avventure e sfide impensabili sino a qualche mese fa.
Per partire all’arrembaggio alla volta di mari inesplorati su un galeone che batte bandiera pirata.

Si avvicina l'inizio della nuova stagione: con la rubrica "quattro chiacchiere con..." andiamo a conoscere meglio alcuni volti storici dell'Atletico San Lorenzo, a vagliare bilanci della passata stagione e a sondare le prospettive per la prossima. E' la volta di Valerio Marini, centrale e capitano della squadra di pallavolo mista.

 

pm 02Come hai conosciuto l’Atletico San Lorenzo?
Per puro caso. Vedevo un mio amico del mio paese che spesso pubblicava foto di questo Atletico San Lorenzo, frequentava i giri Atletici e viveva a San Lorenzo. Ecco! Questo conoscevo dell’atletico. Un giorno, erano i primi di novembre 2017, una mia amica storica mi disse, «Valeee l’Atletico San Lorenzo sta partendo con la squadra mista di pallavolo, vuoi venire a provare?». Andai a provare e me ne innamorai. Così ho conosciuto il gruppo dell’atletico.

Quali sono le differenze che hai potuto riscontrare tra le tue precedenti esperienze sportive e l’adesione al progetto dell’Atletico San Lorenzo?
Beh!! Come prima cosa, volevo solo giocare a pallavolo. E invece!! L’Atletico San Lorenzo fu da subito un mix di esperienze, non solo sportive! Con l’adesione a pieno al progetto, da subito, capii che non si trattava solo di partecipare alle due orette di allenamento due volte a settimana e aspettare la partita, ma mi ritrovai immediatamente in una situazione molto coinvolgente sotto tantissimi punti di vista. Non solo sportivi... un gruppo di tante persone, anche con interessi, lavoro e idee diverse, ma che insieme, fanno o cercano di fare tante belle cose per la comunità e per il quartiere.

pm 01Qual è l’evento, sportivo e non, della polisportiva a cui sei particolarmente legato/a?
Sicuramente "Clamoroso al Cinema", il mercoledì Atletico. Una serata totalmente organizzata e gestita dalle ragazze e dai ragazzi dell’Atletico San Lorenzo, volta ad autofinanziare il progetto. Devo dire che le serate del pallavolo, hanno fatto la differenza.

Cosa significa per te “sport popolare”?
Lo sport accessibile a tutte e tutti. Senza alcuna distinzione di colore, sesso e ceto sociale. Un qualcosa che permette a tutti di sentirsi uguali e partecipi per raggiungere un fine comune. Dove tutti possono parlare e sentirsi ascoltati. Dove chiunque può permettersi di avere un suo spazio e sentirsi partecipe al progetto.

Com'è nata l'idea di una squadra di pallavolo mista? Quali differenze fuori e dentro lo spogliatoio con le squadre formate da atlete o atleti di un solo genere?
L’idea, essendo l’ultimo arrivato in squadra, mi raccontavano che era da tempo il sogno di alcuni pilasti e veterani dell’atletico. Formare una squadra mista di pallavolo. Ci sono riusciti, coinvolgendo tante persone, e devo dire, che la situazione mista, mi ha fatto ancor di più, fatto venire la voglia di affrontare una stagione sportiva, compresa di un primo campionato e allenamenti in orari assurdi.
Sia dentro che fuori gli spogliatoi, è stata per me, un’esperienza completamente nuova e mai vissuta! Ho giocato in passato a pallavolo, ma in squadre maschili. Una bellissima esperienza, fatta di sostegno reciproco e di insegnamenti continui.

pm 03Un bilancio della stagione passata? Arrivare da "matricola" a giocarsi fino all'ultimo per la qualificazione per le finali è stato un ottimo avvio per l'esperienza.
Meravigliosa! Da ultimo arrivato, ho avuto l’onore ed il piacere di ritrovarmi capitano della squadra. Sinceramente mai me lo sarei aspettato. E’ stato un campionato pieno di soddisfazioni. Su tantissimi fronti. Ci siamo formati, siamo cresciuti e ci siamo presi anche delle belle soddisfazioni. Abbiamo affrontato sì squadre dello stesso livello, ma con esperienze diverse e che spesso ci hanno fatto sudare e innervosire.. Siamo quasi riusciti a qualificarci per le finali nazionali ad Alba adriatica. Abbiamo quasi raggiunto un sogno.
Anzi, mi sento di dire che il sogno l’abbiamo comunque raggiunto. Vedere la squadra affrontare la resistenza di una partita, gli alti e bassi legati agli orari “scomodi” degli allenamenti, le birre pre e post allenamento, devo dire che mi ha dato tanta e tanta gioia.

Prospettive personali e di squadra per la prossima stagione?
Abbiamo qualche piccola difficoltà in corso per la nuova stagione. Lo sport popolare, a mio avviso è fatto anche di queste cose. Uno sport minore, rispetto al calcio e ai tanti progetti già in essere da tempo, nuovo e da strutturare. Abbiamo fatto un primo incontro con la dirigenza qualche giorno fa e stiamo valutando alcuni aspetti tecnici per la nuova stagione... Insomma, siamo pronti per un nuovo capitolo della Pallavolo.

Lunedì 3 settembre l'Atletico San Lorenzo ha inaugurato la stagione con una giornata di allenamenti comuni a tutte le sue discipline sui campi dei Cavalieri di Colombo.

 

cc 16Ci eravamo lasciati poco più di due mesi fa proprio ai Cavalieri di Colombo, con una grande festa di fine anno sportivo e associativo, con delle parole d’ordine chiare e trasognate, “questo è il grande sogno dell’atletico” e quel giorno sembrava proprio così, che quel sogno lo stessimo vivendo, uniti, gioiosi e scottati dal sole.
Ieri ci siamo rivisti, abbiamo iniziato un nuovo anno: ci siamo, per la sesta stagione di fila.
Abbiamo dato vita ad un’altra giornata memorabile: quel sogno che si ripresenta, la voglia matta di una casa aperta a tutte e tutti, dove poter vivere liberamente lo sport, dove non esistono recinti culturali o ideologici, dove lo sport dal basso frantuma ogni logica di profitto.

cc 10Calcio, basket, calcetto, volleyball e scuola calcio, tutte e tutti insieme, in sincrono, come un’inattesa sinfonia di Mozart che scompone il disordine, ordinandolo.
Viene sempre difficile tradurre in parole le emozioni di una giornata, ma ieri l'altro, in un sol giorno, abbiamo potuto essere appieno noi stessi, nel nostro quartiere, sul campo che ci appartiene, e che rende onore anche a chi in passato ha pensato che quel campo dovesse essere gratuito per sempre.
Ieri siamo stati tutto questo, nel primo giorno di allenamento per tutte e tutti, rotte le timidezze, abbiamo condiviso tutto: campo, apprensione, voglia di sport, ossigeno e terra.
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Ora, dopo una giornata come l'altro ieri, come si fa a tornare alla normalità, ossia fuori da San Lorenzo, per poter fare sport, come?
Chi ama questa società ieri, ha capito che quel sogno non va mollato, che il futuro, si voglia o no, ci si creda o no, vada comunque scritto.
Noi, atletici e atletiche, non molliamo e non molleremo: in quel pomeriggio di ieri l’altro, in quel campo, c’era l’umanità nuova e la stiamo organizzando, tra tante lingue, tanti dialetti, giovani, adulti, tutte e tutti insieme sotto un’unica bandiera.
Rossoblù.

Si avvicina l'inizio della nuova stagione: con la rubrica "quattro chiacchiere con..." andiamo a conoscere meglio alcuni volti storici dell'Atletico San Lorenzo, a vagliare bilanci della passata stagione e a sondare le prospettive per la prossima. Quarto intervistato è Andrea Dorno, ala grande della squadra di basket maschile e animatore del progetto di mini-basket ospitato da Spin Time Labs.

 

atl17Come hai conosciuto l’Atletico San Lorenzo?
Da quando sono arrivato a Roma ho da sempre frequentato il playground di Largo Passamonti. Lì buona parte di chi gioca è o è stato nelle fila dell'Atletico. È così che l ho conosciuto.

Quali sono le differenze che hai potuto riscontrare tra le tue precedenti esperienze sportive e l’adesione al progetto dell’Atletico San Lorenzo?
La differenza che mi è subito saltata all'occhio rispetto alle "normali società sportive", è l'aggregazione totale al progetto Atletico San Lorenzo. Mi è capitato di essere un giocatore per una squadra, ma non mi era mai capitato di sentirmi allo stesso tempo giocatore, tifoso, tecnico, insomma parte integrante della società. E soprattutto non ho mai vissuto una connessione cosi forte tra le varie squadre della stessa società.

fchiusuracav 10giu assemblea2Qual è l’evento, sportivo e non, della polisportiva a cui sei particolarmente legato/a?
È davvero difficile dopo anni pienissimi di eventi deciderne uno, mi sento legato all'Atletico in tutte le sue iniziative, tornei, feste nel quartiere. Se dovessi scegliere per forza scelgo la festa di chiusura dell'anno sportivo. Momento di confronto, bilancio e soprattutto momento di svago sportivo condiviso dall'intera polisportiva, da grandi e piccoli. Momento in cui vedi con i tuoi occhi tutta la moltitudine delle realtà che vivono sto progetto. Ho capito la vera potenza dell'Atletico. Festeggiare un anno passato, festeggiando anche per quello dopo, perché si sa... sarà sicuramente meglio!

Cosa significa per te “sport popolare”?
Sport popolare per me significa vivere lo sport nella sua essenza più pura. Senza nessun limite, nessuna barriera. Vivere lo sport in quanto tale senza ricatti economici delle federazioni, senza dissanguare le famiglie. Condividere le emozioni ripudiando il sessismo, ripudiando ogni forma di razzismo; soprattutto puntando sulla lealtà e sull'aggregazione perché sono valori che ti permettono di prendere il volo.
Sport popolare per me significa giocare con un quartiere sugli spalti. Significa alimentare una delle più pure forme di mutualismo a livello territoriale. Significa cambiare la società facendo veicolare valori che nelle normali società sportive vengono tralasciati. Sport popolare per me significa soprattutto dare la possibilità di far crescere in modo sano i bimbi e le bimbe.

bkm spintimeL'Atletico, con la collaborazione attiva del basket maschile, ha iniziato ad organizzare corsi di mini basket presso Spin Time Labs: cosa vi sta lasciando questa esperienza dal punto di vista sportivo ed umano?
Questi mesi a Spin Time Labs ci hanno arricchito davvero tanto. A livello sportivo ho potuto appurare che non servono le megastrutture: per fare sport spesso basta anche un canestro in una stanzona per vivere le stesse emozioni. Dal punto di vista umano ne siamo usciti arricchiti, abbiamo creato un gruppo di bimbi e bimbe che per questioni sia economiche che di integrazione non sono stati presi a giocare in altre società. Questo gruppo ha voglia di giocare, di stare insieme. Ho subito percepito che anche le famiglie non ci hanno messo nulla a riconoscere quello che siamo. In pochi mesi abbiamo costruito forti legami di fiducia. E sono stati solo pochi mesi. M aspetto grandi cose per l anno che inizia.

atl12Un bilancio della stagione passata? Avete dimostrato di potervela giocare con chiunque, ma la qualificazione ai playoff è sfumata all'ultimo. Quali prospettive ci sono per la nuova stagione?
Il basket maschile non ha portato a casa grandi risultati: la mancata qualificazione ai play-off, anche non essersi aggiudicati la Coppa Lazio. Tuttavia è nei valori dello sport saper accettare la sconfitta e ripartire proprio da quella per costruire la stagione che verrà. Saremo sempre insieme, che si vinca o si perda. Proveremo a vincere l'anno che si avvicina. Con un po' di fortuna, certo, perché ne abbiamo bisogno. Sappiamo che abbiamo tanti limiti a livello strutturale. Giochiamo all'aperto per giocare nel quartiere che ci sostiene, essendo così vincolati ai capricci meterologici. Ma il gruppo, nonostante tutto, si è dimostrato forte, allenandosi anche sotto la neve. Con un tempo leggermente più favorevole, e magari con qualche infortunio in meno e qualche arrivo nuovo, mi aspetto un anno scintillante per noi cestisti. Anche se non dovesse arrivare la vittoria non sarà un problema: quando sei in questi ranghi capisci che la vittoria siamo noi, sempre, ogni giorno, con i nostri bimbi, con le famiglie. La vittoria è cio che semo, l'Atletico San lorenzo è un quartiere in gioco.

Si avvicina l'inizio della nuova stagione: con la rubrica "quattro chiacchiere con..." andiamo a conoscere meglio alcuni volti storici dell'Atletico San Lorenzo, a vagliare bilanci della passata stagione e a sondare le prospettive per la prossima. Terzo intervistato è Antonio "Biglia" Maiorino, centrocampista della squadra di calcio a 11 maschile e mister dei Pulcini rossoblù.

 

c11 squadraCome hai conosciuto l’Atletico San Lorenzo?
Ho conosciuto l’Atletico San Lorenzo dal letto di casa quando abitavo vicino la stazione Tiburtina, e ogni domenica mi svegliavo con il suono dei tamburi, i cori, e i boati che i tifosi facevano dopo ogni gol, quindi un giorno decisi di alzarmi e andare a vedere chi erano questi pazzi che cantavano a squarciagola alle 10 di mattina, e mi ritrovai di fronte a uno spettacolo incredibile, tifosi che sostenevano la propria squadra dall’inizio alla fine, nonostante il risultato, nonostante la 2° categoria, ho visto un po' la partita e ho capito che quella sarebbe stata la mia nuova squadra, quindi venuto a conoscenza di una serata al Cinema Palazzo ho conosciuto dirigenza e mister e da lì è iniziato per me l’Atletico.

Quali sono le differenze che hai potuto riscontrare tra le tue precedenti esperienze sportive e l’adesione al progetto dell’Atletico San Lorenzo?
Le differenze sono tantissime a partire dalla mancanza totale di sponsor, infatti l’Atletico San Lorenzo per vivere ed iscrivere tutte le squadre ai campionati punta su campagne di azionariato popolare e autofinanziamento attraverso i numerosi eventi che si organizzano durante tutto l’anno, quindi è totalmente differente il modo in cui noi atleti, tifosi, o allenatori viviamo la nostra squadra, tutti siamo parte integrante del progetto e tutti possiamo dire la propria opinione su qualsiasi tematica partecipando all’assemblea.

c11 ultima1617Qual è l’evento, sportivo e non, della polisportiva a cui sei particolarmente legato/a?
L’evento sportivo sicuramente è stata la partita in cui abbiamo festeggiato la promozione in 1° categoria [il 14 maggio 2017, Atletico San Lorenzo vs Colonna 4-2], dove ho anche fatto un gol, ed è stato bellissimo poter festeggiare con i tifosi. Ma l’evento a cui sono particolarmente legato è stata la partita dei Pulcini di quest’anno dove giocavamo la semifinale del torneo [Lega Kids calcio a 8 - ACLI] in casa, ed è stato uno spettacolo vedere le facce dei bambini che non si aspettavano così tanti tifosi che hanno organizzato una coreografia tutta per loro e li hanno incitati per tutta la partita, sicuramente come Atletico San Lorenzo siamo riusciti a regalargli una giornata che difficilmente dimenticheranno, e che anche io e Mister Stefano ricorderemo sempre con un sorriso, nonostante non siamo riusciti a raggiungere la finale.cg pulcini semi1718

Cosa significa per te “sport popolare”?
Sport Popolare per me significa tutto ciò che l’Atletico sta attuando da anni, un altro modo di pensare e di vivere lo sport, è una forma di protesta contro la commercializzazione che sta avvenendo principalmente nel calcio ma anche in tutti gli altri sport, dove il guadagno viene messo in primo piano, dove il tifoso non ha più la possibilità di seguire liberamente la propria squadra, dove lo Sport ormai non è più del popolo ma è sempre più in mano ai padroni, noi come Atletico San Lorenzo stiamo cercando di fare sport partendo dal basso, dalla strada dove nasce, rendendolo accessibile a tutti senza distinzione di sesso, razza, religione, orientamento sessuale o di natura economica.

pulcinifin 650Da giocatore della squadra di calcio a 11 a mister delle giovanili: cosa ti regala questa esperienza a stretto contatto con i giovani rossoblù? Quali stimoli sa offrire?
Per me è una bellissima esperienza poter allenare le giovanili della propria squadra, cerco di dare sempre il massimo, pensando principalmente al divertimento, lo stimolo più grande è sicuramente quello di poter vedere tra qualche anno i ragazzi che ho allenato in prima squadra e potenzialmente potrebbero anche diventare miei compagni. Poi per me è sempre stato un sogno iniziare ad allenare, quindi ringrazierò sempre l’Atletico che mi ha dato questa opportunità.

Quali rapporti vengono a crearsi con i genitori dei ragazzi in un clima così diverso dalle altre società "normali" di calcio giovanile?
Sicuramente un rapporto di fiducia, non so come sarebbe stato nelle altre società, ma qui è vero si vive un clima speciale, molti genitori insieme ai bambini li incontro per strada abitando nello stesso quartiere, e ci si ferma spesso a parlare, per me è una situazione bella che mi ricorda la vita di paese.

c11 ultima1cUn bilancio della stagione passata?
Il bilancio della stagione passata con il calcio a 11 è sicuramente negativo, siamo arrivati penultimi ritornando così in seconda categoria, ma comunque non è stato un anno tutto da buttare, molto emozionante è stata l’ultima partita dove i nostri tifosi nonostante tutto ci hanno continuato a sostenere fino alla fine, ed è grazie a loro se siamo arrivati all’ultima giornata con la speranza di poterci ancora “salvare”, ma nonostante tutto “la vittoria è ciò che semo”.
Invece con i Pulcini è stato un anno fantastico, venivamo da una stagione in cui abbiamo perso tutte le partite, ma con Mister Stefano eravamo sicuri che era solo un anno di passaggio, infatti quest’anno abbiamo finito il campionato al 3° posto sfiorando anche la finale.

Prospettive personali e di squadra per la prossima stagione?
Penso che le prospettive personali siano le stesse che ha la squadra: tornare a divertirsi in campo, come facciamo fuori alle serate o sugli spalti. Poi quest’anno abbiamo cambiato allenatore, che è il nostro vecchio capitano, affiancato da uno staff con grande entusiasmo, quindi siamo portati a dare tutti un qualcosa in più per poter riportare la squadra nella categoria superiore il prima possibile.
Con il settore giovanile invece l’auspicio è di iscrivere qualche squadra al campionato federale, questo sarebbe un grande passo in avanti per la nuova stagione.

Si avvicina l'inizio della nuova stagione: con la rubrica "quattro chiacchiere con..." andiamo a conoscere meglio alcuni volti storici dell'Atletico San Lorenzo, a vagliare bilanci della passata stagione e a sondare le prospettive per la prossima. Seconda intervistata è Cecilia Strambini, capitana della squadra di calcio a 5 femminile.

 

c5 2gp 01Come hai conosciuto l’Atletico San Lorenzo?
Ho conosciuto l'Atletico da un post su Facebook a settembre 2014, vivevo a San Lorenzo da febbraio ma non sapevo dell'esistenza di questo progetto. Ho chiamato e tutto mi aspettavo tranne che mi rispondesse al telefono una veneta come me (Alessandra) che mi ha invitato con molto entusiasmo a partecipare al primo allenamento. Mi ricordo che nonostante fosse il giorno del mio compleanno ho deciso di partecipare perché la voglia di conoscere le nuove compagne e di tornare a calciare un pallone era tanta. La sorpresa fu nello scoprire che il campo non era disponibile e che l'allenamento si sarebbe svolto nelle vie di San Lorenzo e all'interno dell'Università. In quei giorni si stava compiendo la battaglia che coinvolgeva tutto il quartiere e che ha fatto sì che l'Atletico San Lorenzo ancora oggi possa usufruire delle strutture dei Cavalieri di Colombo.

Quali sono le differenze che hai potuto riscontrare tra le tue precedenti esperienze sportive e l’adesione al progetto dell’Atletico San Lorenzo?
Pratico sport da quando ho 6 anni e lavoro al suo interno da quando ne ho 17. La cosa che mi ha letteralmente conquistata qui è che non avevo mai trovato una realtà in cui i valori del rispetto, della solidarietà, della lealtà, dell'aggregazione, della trasparenza e dell'antirazzismo non sono solo parole ma fatti e azioni concrete messe in pratica ogni giorno da ogni persona che attraversa l'Atletico.

c5 semi 01Qual è l’evento, sportivo e non, della polisportiva a cui sei particolarmente legato/a?
In cinque anni ce ne sono stati davvero molti. Ricordo la prima festa in Piazza dell'Immacolata in cui ho sentito davvero di essere entrata a far parte di una famiglia. La presentazione dell'Atletico San Lorenzo femminile al Cinema Palazzo. Nello stesso anno [stagione 2014/2015] la cavalcata del campionato CSI in cui si formò un gruppo di compagne e amiche unico. Ogni 8 dicembre. Ogni trasferta per seguire la squadra di calcio maschile. L'arrivo di mister Patrizia. Il primo Torneo contro il femminicidio ai Cavalieri di colombo in cui ho avuto l'onore di giocare il calcio d'inizio con Tina Costa. La semifinale di Coppa Provincia di Roma in cui i tre gol li abbiamo segnati io e il bomber Bozzetto (mio braccio destro dal primo giorno all'Atletico) e abbiamo potuto esultare davanti a un pubblico davvero speciale. Infine ovviamente la finale vinta contro il Ladispoli con annessa invasione di campo dei tifosi al triplice fischio.

Cosa significa per te “sport popolare”?
Per me sport popolare significa accessibilità, accoglienza, solidarietà, condivisione, partecipazione. Significa lottare ogni giorno contro una cultura sessista e razzista. Significa tornare a vedere lo sport dal vivo tifando negli stadi e nei palazzetti, senza tessere e senza vincoli di alcun tipo. Significa fare sport per il gusto di fare sport perseguendo il successo in maniera leale e sostenibile.

37667222 10216665339055547 2111296753234870272 nCosa significa nel 2018 essere capitana di una squadra di calcio a 5 femminile, e che senso ha per te il coro "odiamo il sessismo e l'omofobia, noi siamo le rossoblù!"?
In questo momento storico in cui il calcio femminile sta finalmente sbattendo i pugni e alzando la testa penso sia molto importante contribuire alla lotta per combattere i pregiudizi legati a questo sport. Qualsiasi bambina deve poter scegliere quale sport praticare senza costrizioni o vincoli dettati da stereotipi culturali.
"Odiamo il sessismo e l'omofobia, noi siamo le ROSSOBLÙ" è il coro che ci accompagna ovunque, è il nostro segno distintivo! È il nostro modo di far comprendere e di diffondere "l'attitudine dell'Atletico San Lorenzo" in modo forte e chiaro.

c5 finale squadra pubblicoUn bilancio della stagione passata? Cosa è singificato per la squadra essersi aggiudicato il primo trofeo federale della polisportiva?
Già dall'inizio della stagione le sensazioni erano buone. L'anno precedente con l'arrivo di mister Patrizia avevamo lavorato bene e il vecchio gruppo si era consolidato sia nel gioco che nell'affiatamento di spogliatoio. Durante l'anno poi ci sono stati innesti importanti in vari ruoli, dentro e fuori dal campo, che hanno aumentato la qualità del lavoro. L'impegno e la dedizione di ogni attore della squadra ha fatto sì che l'Atletico San Lorenzo si trovasse in una posizione in classifica impensabile fino a qualche tempo prima. Poi da lì la qualificazione alla coppa delle province e, grazie anche all'incredibile supporto dei tifosi sempre presenti, l'escalation fino alla vittoria finale.
Io e la mia squadra siamo molto orgogliose della conquista di questa coppa perché è frutto della voglia di fare e dell'inesauribile entusiasmo messo in campo durante questi anni da tutto l'Atletico San Lorenzo che si unisce alla forza di un gruppo che ci ha sempre creduto e che ha sempre dato il massimo.
Spero che ci saranno tanti altri capitani atletici ad alzare una coppa in cielo, ma il calcio a 5 femminile ha alzato la prima e questo rimarrà per sempre nella storia dell'Atletico San Lorenzo.

DSC06782 COProspettive personali e di squadra per la prossima stagione? Cosa ci attenderà nella nuova avventura in serie C?
Stiamo lavorando per rinforzare la rosa e portare qualità e esperienza a servizio della squadra. Il campionato sarà lungo e molto impegnativo, ma confrontarsi con squadre ben organizzate e di livello sarà motivo di stimolo a migliorarsi continuamente e a cercare di superare i propri limiti. Per me e le mie compagne sarà indubbiamente una bella sfida.
Ma noi, sono certa, che come sempre arriveremo cariche e pronte a dare il meglio contro tutti, perché come abbiamo dimostrato quest'anno "unite famo paura".

Si avvicina l'inizio della nuova stagione: con la rubrica "quattro chiacchiere con..." andiamo a conoscere meglio alcuni volti storici dell'Atletico San Lorenzo, a vagliare bilanci della passata stagione e a sondare le prospettive per la prossima. Prima intervistata è Marilena Lombardi, tra le veterane della squadra di basket femminile.

 

attitudineantisessistabkCome hai conosciuto l’Atletico San Lorenzo?
Su internet, cercavo una squadra di basket, avevo smesso, ma non ce l'ho fatta a resistere molto a lungo, così quando mi sono trasferita a Roma ho deciso di ricominciare. Ho fatto una piccola ricerca, ho inviato una mail e mi si è aperto un mondo.

Quali sono le differenze che hai potuto riscontrare tra le tue precedenti esperienze sportive e l’adesione al progetto dell’Atletico San Lorenzo?
Le principali differenze sono che se prima facevo parte di una società che decideva tutto senza coinvolgermi nelle decisioni, ora sono io la società, il gruppo è totalmente coinvolto, è capace di autogestirsi e di capire cosa sia meglio per il proprio futuro. E' per questo che poi con il tempo si sono create delle amicizie forti che si sono consolidate non solo sul campo ma anche fuori, discutendo, spesso a tavola, per una decisione o un'altra. Un'altra differenza è che non ci sono sponsor, ho visto come funziona, sono stata dal lato dello sponsor e non mi è piaciuto per niente.

bbb2 0Qual è l’evento, sportivo e non, della polisportiva a cui sei particolarmente legato/a?
Basket Beats Borders, abbiamo aiutato queste ragazze palestinesi a venire a Roma per giocare con noi. Ho visto nei loro occhi una forza che non avevo mai visto prima su un campo da basket, una volontà che va oltre tutti gli ostacoli imposti dal contesto in cui vivono, in particolare dal fatto stesso di essere donne. Non avevo mai fatto un'esperienza simile.

Cosa significa per te “sport popolare”?
Un altro modo di vedere lo sport, che parte dalla persona che vuole praticarlo, farlo e viverlo. Un gruppo di persone che non ha bisogno di essere sostenuto da altri 'più ricchi', un gruppo di persone che può autosostenersi, organizzarsi. Un tipo di sport accessibile a tutti, ma non per questo di basso livello.

Un bilancio della stagione passata? Un inizio di campionato in salita riscattato alla grandissima nella seconda parte della stagione, col terzo posto al torneo del CSI.
E' stato un anno di sorprese per niente positive, tanti infortuni nelle fasi iniziali e per questo perdita di lucidità. L'importante è stato restare sempre unite e grazie anche ai nostri coach, Luca prima e Nunzia poi siamo riuscite a non mollare e a portare a casa questo risultato.

basas18 1L'anno scorso sei stata tra le principali artefici dell'approdo dell'Atletico nelle scuole del quartiere, promuovendo corsi di minibasket in orario curriculare: cosa ti ha trasmesso quest'esperienza? E quali idee bollono in pentola per l'anno venturo.
Con Nunzia ho costruito un progetto di minibasket che ci desse la possibilità di farlo nelle scuole del quartiere, in orario scolastico per il momento e a titolo gratuito. Ci siamo riuscite e abbiamo instaurato un primo rapporto con l'istituzione scolastica. Abbiamo cominciato l'attività già da marzo grazie anche all'aiuto delle nostre compagne ed ai ragazzi del maschile. Il progetto è stato ben accolto dalle maestre e dalla scuola e speriamo di poterlo portare avanti anche in questo anno scolastico. Cominciare a creare qualcosa che riguardi il settore giovanile per noi del basket è molto importante.

Prospettive personali e di squadra per la prossima stagione?
Stiamo cambiando lo staff tecnico e cercando di inserire in squadra nuove ragazze. Molti, ormai, conoscono il nostro progetto e a molti piace l'idea di entrar a far parte del nostro gruppo. Sarà sicuramente un anno ricco di sorprese, e pieno di iniziative proprio in stile Atletico.

Inizia ufficialmente la stagione 2018/2019 per l'Atletico San Lorenzo!

La Federazione regionale del Lazio della Lega Nazionale Dilettanti, col comunicato numero 3 del 3 agosto 2018, ha reso nota la composizione del girone unico regionale di serie C femminile che la nostra squadra di calcio a 5 femminile disputerà la prossima stagione, dopo aver conquistato meritatamente la promozione dalla Serie D grazie alla vittoria della Coppa Provincia di Roma della stagione 2017/2018.

Le società ammesse a parteciparvi sono:

A.S.D. ATLETICO SAN LORENZO (San Lorenzo, Roma)
A.S.D. DIVINO AMORE (Divino Amore, Roma)
A.S.D. LA COCCINELLA (Nettuno) 
A.S.D. P.G.S. SANT A GEMMA (Monte Sacro, Roma)
A.S.D. POLISPORTIVA OSTIENSE (Ponte Marconi, Roma)
A.S.D. REAL ATL. TBM UNICUSANO (Torrenova, Roma)
S.S.D. ROMA CALCIO FEMMINILE SRL (Ponte Marconi, Roma)
A.S.D. ROMAN 91 (Pietralata, Roma)
A.S.D. SABINA LAZIO CALCETTO (Passo Corese, Fara in Sabina)
POL.D. SPORTING CLUB MARANOLA (Formia)
S.S.D. VILLA AURELIA SC S.R.L. (Tomba di Nerone, Roma)
A.S.D. VIRTUS FENICE (Tiburtina, Roma)
A.S.D. VIRTUS OSTIA C5 (Ostia Lido)
A.S.D. VIS VIRAGO (Romanina, Roma)
A.S.D. 1928 VETRALLA (Vetralla)

AAA cercasi allenatore/allenatrice!


La squadra di basket femminile dell’Atletico San Lorenzo, per la stagione 2018/2019 è in cerca di un allenatore!
Anche quest’anno parteciperemo a due campionati, uno federale di serie C, e uno di CSI.
Per info e candidature è possibile contattarci su questo sito alla sezione contatti scrivere un messaggio privato alla nostra pagina Facebook oppure mandate una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Fatevi avanti, senza timori, le selezioni saranno meno dure di quanto pensiate!

Avanti Atletico San Lorenzo!
Avanti lo sport figlio del popolo!

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Sport di tutti

L’ASD Atletico San Lorenzo è capofila del progetto “San Lorenzo per tutt3”, finanziato dal Bando Quartieri SPORT DI TUTTI (Edizione 2023) di Sport&Salute (CUP J59I22001760001) . Il Progetto che vede tra i partner, la Palestra Popolare di San Lorenzo, l’OdV La Scuoletta, l’Associazione Roda Onlus ed Ecos.
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Dipartimento Sport di tutti

 

 

Associazione Sportiva Dilettantistica Atletico San Lorenzo
Codice fiscale: 97762340582 - Codice Registro Coni: 232830 - 215015
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